Gemma #102: "speciale origine del male fisico" puntata #12: conclusione

Nella puntata precedente si è visto come Dio, volendo i beni che compongono l’ordine dell’universo, permetta - in modo indiretto e accidentale - l’originarsi del male fisico.
Resta, in conclusione, la domanda: ma perché Dio ha voluto tutto questo? 
Tentare di rispondere richiederebbe, oltre che più spazio, lo sconfinamento in campo teologico. E comunque, propriamente, la domanda equivale a chiedersi “perché Dio sia Dio”: chi potrebbe rispondervi, se non Dio stesso? 
Nota il solito Clive Staples Lewis: «non cercherò di dimostrare che creare era meglio di non creare: ogni generazione umana ha esaminato questo problema. Si può fare un paragone tra uno stato dell’essere e un altro: paragonare l’essere e il non essere è una pura questione verbalistica. “Sarebbe stato meglio per me non esistere”, ma che significa “per me”? Come potrei io, se non esistessi, trarre vantaggio dal non esistere?». 
Ed ecco, infine, il pensiero di un antropologo come Fiorenzo Facchini: «se si ammette un Creatore all’origine di tutto, se si ammette un suo disegno, come è possibile pensare che egli abbia creato un mondo che produce tanta sofferenza? Non avrebbe potuto farlo migliore? È questa una delle obiezioni o degli interrogativi più forti che si pone chi ammette un progetto di Dio Creatore. Certamente vi sono limiti intrinseci al sistema della natura. Il carattere contingente delle cose si manifesta nella precarietà e provvisorietà e nell’inevitabile logorio prodotto nel tempo. La morte degli individui fa parte del ciclo della vita e dà spazio ad altri. È inevitabile. Il vero problema non è questo. Piuttosto ci si può chiedere se questa contingenza abbia un senso, se tutto si esaurisce in questa prospettiva. Per rispondere non ci si può limitare agli orizzonti della scienza. Ci si porta inevitabilmente sul piano filosofico. A questo punto può aprirsi la prospettiva della fede che si fonda sulla rivelazione di Dio e apre a orizzonti che vanno oltre quello terreno. Il progetto di Dio sul mondo da lui creato non è intramondano, non si esaurisce nella natura, ma si allarga a eventi che non riusciamo a immaginare e soltanto intravediamo nella fede. Essi hanno qualche connessione con il mondo presente, con la sofferenza e con la morte, dalle quali può germogliare una realtà nuova. Di fronte al male nel mondo, allo sconcerto della sofferenza e della morte l’annuncio cristiano rivela un progetto superiore che ha del paradossale».
Lo speciale sull'origine del male fisico termina qui: grazie a chi ha avuto la pazienza di seguirlo fino all'ultima puntata!

Puntata #1 del 18 novembre.
Puntata #2 del 21 novembre.
Puntata #3 del 24 novembre.
Puntata #4 del 27 novembre.
Puntata #5 del 30 novembre.
Puntata #6 del 3 dicembre.
Puntata #7 del 6 dicembre.
Puntata #8 del 9 dicembre.
Puntata #9 del 12 dicembre.
Puntata #10 del 15 dicembre.
Puntata #11 del 18 dicembre.

Fonti:
CARPIN A., Il mistero del male. Il male e la divina provvidenza in Tommaso d’Aquino, ESD - Sacra Doctrina, Bologna 2009 (54), n. 3, pp. 258-262.
FACCHINI F., Creazione, Dio non è contro Darwin, in “Avvenire”, 24 settembre 2012, https://www.avvenire.it/agora/cultura/creazione-dio-non-e-contro-darwin_10551.
LEWIS C. S., Il problema della sofferenza, Morcelliana, 2017 (traduzione dell’opera del 1940), pp. 36-38.