Gemma #110: il piccolo sasso che diventerà montagna


Nelle ultime quattro Gemme (#106, #107, #108 e #109) ci si è addentrati nel tema delle profezie messianiche reperibili nella Bibbia. Andiamo ora alla scoperta di una tra le più affascinanti, quella del "piccolo sasso", contenuta nel libro di Daniele.
Anzitutto giusto due parole su tale opera, prese in prestito dal biblista Jean Louis Ska: il libro di Daniele è «l'unico vero testo apocalittico nella variegata biblioteca nazionale d'Israele» ed è «stato scritto in un periodo di persecuzioni, sotto il regno dei Seleucidi di Siria (200 - 142 a. C.), verso il 160 a. C.». 
Nei primi sei capitoli del libro troviamo dei racconti ambientati molto più indietro nel tempo, nell'epoca caldea (neo-babilonese): tra questi, nel secondo capitolo, si narra di un sogno del re Nabucodonosor che trova nel giovane Daniele l'unico interprete. 
Ecco il contenuto del sogno: «Tu stavi osservando, o re, ed ecco una statua, una statua enorme, di straordinario splendore, si ergeva davanti a te con terribile aspetto. Aveva la testa d'oro puro, il petto e le braccia d'argento, il ventre e le cosce di bronzo, le gambe di ferro e i piedi in parte di ferro e in parte d'argilla. Mentre stavi guardando, una pietra si staccò dal monte, ma senza intervento di mano d'uomo, e andò a battere contro i piedi della statua, che erano di ferro e d'argilla, e li frantumò. Allora si frantumarono anche il ferro, l'argilla, il bronzo, l'argento e l'oro e divennero come la pula sulle aie d'estate; il vento li portò via senza lasciare traccia, mentre la pietra, che aveva colpito la statua, divenne una grande montagna che riempì tutta la terra» (Dn 2,31-35).
Ed ecco l'interpretazione fornita da Daniele: «Tu, o re, sei il re dei re; a te il Dio del cielo ha concesso il regno, la potenza, la forza e la gloria […]: tu sei la testa d'oro. Dopo di te sorgerà un altro regno, inferiore al tuo; poi un terzo regno, quello di bronzo, che dominerà su tutta la terra. Ci sarà poi un quarto regno, duro come il ferro: come il ferro spezza e frantuma tutto, così quel regno spezzerà e frantumerà tutto». A questo punto «il Dio del cielo farà sorgere un regno che non sarà mai distrutto e non sarà trasmesso ad altro popolo: stritolerà e annienterà tutti gli altri regni, mentre esso durerà per sempre. Questo significa quella pietra che tu hai visto staccarsi dal monte, non per intervento di una mano, e che ha stritolato il ferro, il bronzo, l'argilla, l'argento e l'oro» (Dn 2,37-40.44-45).
Perchè questa visione può essere considerata profezia dell'avvento del Messia? Come nota Vittorio Messori, «un piccolo sasso distrugge, rotolando, la statua quadriforme che simboleggia (com'è detto espressamente nel testo) i quattro imperi che avrebbero preceduto il regno di Cristo. Secondo un'interpretazione, quegli imperi sono il Neobabilonese, il Medo, il Persiano e il Greco […]. Un'altra interpretazione raggruppa i regni Medo e Persiano in uno solo, identificando il quarto regno con quello Romano». 
Si pensi allo sviluppo storico bimillenario dell'annuncio cristiano: un "piccolo sasso" (come il piccolo granellino di senapa descritto nei vangeli: cfr. Mt 13,31-32; Mc 4,30-32; Lc 13,18-19) capace di "stritolare" (cfr. Mt 21,42-44; Lc 20,17-18) "una statua enorme" sino a diventare una "grande montagna", destinata a "riempire tutta la terra", a "durare per sempre"... 
Dal crollo del mondo antico, passando per tre secoli fitti di persecuzioni (senza contare quelle successive), chi è sopravvissuto, l'Impero Romano o la Chiesa?
A Napoleone che minacciava di distruggere il papato e la Chiesa intera - racconta un aneddoto - il Cardinal Consalvi, Segretario di Stato di Pio VII, avrebbe risposto: «A distruggere la Chiesa non ci siamo riusciti noi preti, coi nostri errori e le nostre debolezze, in diciotto secoli, e pretendereste di riuscirci voi, da solo, in pochi anni?».

Fonti:
La Bibbia di Gerusalemme, EDB, Bologna 1985, p. 1917. 
MESSORI V., Ipotesi su Gesù, SEI, Torino 1976, p. 103.
SKA J. L., L'Antico Testamento spiegato a chi ne sa poco o niente, San Paolo, Cinisello Balsamo 2011, p. 161.
SOCCI A., Indagine su Gesù, Rizzoli, Milano 2008, pp. 131-136.